La scheda cliente per un architetto è un documento, spesso digitale, che raccoglie tutte le informazioni essenziali relative a un cliente e al suo progetto. Contiene dati anagrafici (nome, indirizzo, contatti), dettagli sulle richieste del cliente, preferenze stilistiche, budget, tempistiche desiderate e note sulle esigenze specifiche. Può includere anche lo storico degli incontri, scambi di email, e allegati come planimetrie o fotografie di riferimento. Serve all’architetto per organizzare e personalizzare al meglio il servizio, mantenere traccia delle comunicazioni e facilitare la gestione del progetto.
Esempio di scheda cliente architetto
SCHEDA CLIENTE ARCHITETTO
Nome e Cognome:
Indirizzo di residenza:
Telefono:
E-mail:
Data di nascita:
Codice fiscale:
Professione:
Tipologia di intervento richiesto:
Indirizzo dell’immobile:
Proprietario dell’immobile:
Destinazione d’uso:
Superficie immobile (mq):
Anno di costruzione immobile:
Descrizione esigenze cliente:
Budget indicativo:
Tempistiche desiderate:
Documentazione fornita (planimetrie, titoli, ecc.):
Note aggiuntive:
Compilato da:
Data compilazione:
Come compilare scheda cliente architetto
Quando si realizza una scheda cliente nell’ambito dello studio di architettura, l’obiettivo principale è raccogliere tutte le informazioni necessarie per comprendere a fondo chi è il cliente, quali sono le sue aspettative, i suoi vincoli, le sue esigenze specifiche e le condizioni operative del progetto. Una scheda ben strutturata inizia sempre dai dati anagrafici completi del cliente, comprensivi di recapiti aggiornati e riferimenti utili per ogni eventuale comunicazione. È importante includere anche il ruolo che il cliente ricopre, specificando se si tratta del committente diretto, di un rappresentante legale, di una società o di un privato.
Oltre agli aspetti anagrafici, la scheda deve raccogliere informazioni dettagliate sull’immobile o sul sito oggetto dell’intervento. Questo comprende la destinazione d’uso, la posizione esatta, la proprietà, l’eventuale presenza di vincoli urbanistici, paesaggistici o storici, e l’accessibilità. È fondamentale che siano documentate anche eventuali concessioni, licenze o autorizzazioni già in possesso del cliente, così come le eventuali criticità riscontrate in passato, come contenziosi, abusi edilizi o problematiche tecniche già note.
La parte centrale della scheda è dedicata alla raccolta delle esigenze e delle aspettative progettuali. Qui è necessario descrivere con chiarezza quali sono gli obiettivi del cliente, sia in termini funzionali che estetici, il budget disponibile e le tempistiche desiderate. È utile annotare se vi sono particolari richieste stilistiche, preferenze riguardo ai materiali, vincoli relativi all’efficienza energetica, esigenze legate all’accessibilità o alla sostenibilità ambientale. Spesso il cliente ha anche delle priorità: ad esempio, potrebbe essere più importante rispettare una data di consegna piuttosto che il budget, o viceversa. Queste informazioni vanno esplicitate per evitare incomprensioni in fase di sviluppo del progetto.
Un’altra sezione fondamentale riguarda la comunicazione e il processo decisionale. È importante identificare chi prende le decisioni all’interno del gruppo cliente, quali sono i canali di comunicazione preferiti e con quale frequenza il cliente desidera essere aggiornato sull’avanzamento dei lavori. Se il cliente delega alcune scelte a consulenti esterni, è opportuno riportarne i riferimenti.
Infine, nella scheda non possono mancare il riepilogo dei documenti ricevuti e ancora mancanti, le scadenze amministrative, le condizioni contrattuali principali concordate e ogni annotazione utile per la gestione del rapporto. Questo permette all’architetto di avere sempre sotto controllo lo stato della relazione, anticipare eventuali problematiche e offrire un servizio personalizzato e puntuale, costruendo una base solida per la buona riuscita del progetto.

